23 gennaio 2012

Beneficiare di IMAGINE e GeoMedia in un unico workflow

Hai bisogno di un potente software di remote sensing che interagisca con un avanzato software GIS?
Hai bisogno di un unico ambiente di lavoro che ti offra insieme potenti strumenti di image processing e avanzate funzionalità vettoriali?
Segui i prossimi due webinar della ERDAS (ormai brand INTERGRAPH) per capire come IMAGINE e GeoMedia offrono già questa soluzione con workflow di analisi geospaziale raster/vettoriale integrati.
Abbiamo discusso varie volte su questo blog della convergenza tra i due ambienti di lavoro, che beneficerà delle potenzialità di entrambe le piattaforme: le capacità di elaborazione raster di IMAGINE e i robusti strumenti di editing vettoriale di GeoMedia. L'integrazione tecnologica tra IMAGINE e Geomedia è iniziata con il rilascio recente della versione di IMAGINE 11.0.4, che mira proprio all'interoperabilità tra le due soluzioni.
Il calendario dei prossimi webinar è il seguente:

mercoledì 25 Gennaio, ore 17:00 (ora italiana): "Leveraging ERDAS IMAGINE within GeoMedia Workflows": per consentire agli utenti di GeoMedia di beneficiare delle caratteristiche di ERDAS IMAGINE, questo webinar ti introdurrà ai fondamentali workflow e procedure di IMAGINE per creare prodotti a valore aggiunto dalle tue immagini.

giovedì 26 Gennaio, ore 17:00 (ora italiana): "Using GeoMedia to Enhance ERDAS IMAGINE Workflows": questo webinar mostrerà come GeoMedia integri facilmente dati da differenti sorgenti per inserire contenuti geospaziali nei tuoi workflow. Inoltre, sarà mostrato come beneficiare del link interattivo tra GeoMedia e IMAGINE per creare layer vettoriali basati su accuarte immagini raster.

Avete perso il webinar? Non temete, potete sempre rivederli off-line nell'archivio.

21 dicembre 2011

Ecco la nuova release ERDAS Desktop v. 11.0.4

INTERGRAPH ha annunciato il rilascio a breve della nuova versione della linea ERDAS Desktop.
Questa versione 11.0.4 include aggiornamenti per ERDAS IMAGINE, ER Mapper ed LPS ed anticipa già quello che sarà il tema chiave della versione 2012, prevista per l'anno prossimo, e in generale dello sviluppo futuro delle soluzioni ERDAS/INTERGRAPH: l'integrazione tra le piattaforme IMAGINE e Geomedia. 
Abbiamo già da tempo annunciato su questo blog la convergenza tra i due ambienti di lavoro, che beneficerà delle potenzialità di entrambe le piattaforme: le capacità di elaborazione raster di IMAGINE e i robusti strumenti di editing vettoriale di Geomedia.
Grazie a questa convergenza tecnologica, gli utenti potranno linkare in maniera interattiva i viewers di IMAGINE e di Geomedia, visualizzare Geomedia Warehouse Database all'interno di IMAGINE, editarne gli attributi ed utilizare la simbologia vettoriale IMAGINE EVS per la rappresentazione grafica degli oggetti.
Il video qui sotto mostra un breve esempio dei risultati raggiunti in questa integrazione.
 
Inoltre IMAGINE 11.0.4 supporterà anche le proiezioni geografiche di Geomedia.
Altre novità interessanti di questa release sono:
  • il supporto per nuvole di punti LiDAR (.LAS) in IMAGINE Objective per migliorare l'accuratezza delle classificazioni ottenute grazie all'utilizzo dell'informazione altimetrica come dato ancillare;
  • diversi miglioramenti in Mosaic Pro, il modulo incluso in IMAGINE per la creazione di mosaici seamless;
  • un miglioramento del supporto del formato compresso ECW in LPS.
Ma per avere delle anteprime dal vivo dell'interoperabilità tra IMAGINE e Geomedia basta dare un'occhiata ai numerosi webinar tenuti di recente all'interno della serie Synergy Series, studiata ad hoc per promuovere questa convergenza tecnologica, ora disponibili off line nella sezione archivio.
A tutti i nostri lettori segnalo anche il prossimo webinar del 25 Gennaio 2012 "Leveraging ERDAS IMAGINE within GeoMedia Workflows" che fornisce ulteriori approfondimenti sul tema.

INTERGRAPH ha annunciato anche il rilascio della nuova versione di:
  • ERDAS ECW Plugin for ArcGIS Desktop 2011.1;
  • ERDAS APOLLO Essentials - Image Web Server 2011 v. 11.0.1.
Le novità incluse in queste nuove release sono davvero tante e sicuramente troppe per essere riassunte in questo post. Nei prossimi post che seguiranno vi racconteremo anche gli sviluppi di questi prodotti.!!!

CONSIGLIO: se vuoi essere sempre aggiornato su tutte le novità del mondo ERDAS, iscriviti a questo blog inserendo il tuo indirizzo e-mail nell'area dedicata qui affianco. Così potrai ricevere tutte le news direttamente nella tua casella di posta.


30 novembre 2011

ECW Tree

E' possibile con ER Mapper convertire da TIFF a ECW i file che si trovano in percorsi collocati in varie sotto-cartelle, ed indirizzare l'output (in ECW) su una struttura di cartelle analoga a quella di partenza?
Si, e la soluzione si chiama ECW Tree, un'estensione gratuita per ER Mapper che si può scaricare cliccando qui .


L'approccio seguito da ER Mapper è sempre stato molto orientato alla creazione di mosaici compressi in formato ECW.
La procedura in batch proposta all'interno del software, infatti, consente di fare la compressione dei file TIFF contenuti in cartelle e sotto-cartelle, ma creando tutti i file compressi in ECW sotto un'unica cartella: il passaggio successivo, secondo ER Mapper , non deve essere altro che quello di lanciare il mosaic wizard, quello che prelude poi alla creazione del singolo file ECW compresso (per approfondimenti su questa procedura, potete guardarvi il Tutorial Mosaicatura di foto aeree dal sito web di Planetek Italia).

A volte tuttavia, la creazione dei file compressi in un'unica cartella può creare confusione e non essere utile. Al fine di non mescolare i files tra di loro, è necessario duplicare la struttura ad albero composta dalle cartelle e sotto-cartelle di partenza, e riempire poi ciascuna sotto-cartella con un file ECW che abbia lo stesso nome del TIFF di partenza contenuto nell'equivalente cartella di partenza.. ed ovviamente rappresenti la stessa immagine!

Per evitare di lanciare a mano la compressione delle varie sotto-cartelle, si può utilizzare ECW Tree per ER Mapper, uno strumento che fa tutto ciò in automatico. ECW Tree è sviluppato appositamente da Planetek Italia (ed un riconoscimento particolare va a Giulio Ceriola, che ha preso a cuore il problema ed ha affrontato la cosa con il sul solito entusiasmo), ed oltre ad eseguire la compressione ECW di file TIFF andando a creare le cartelle e sotto-cartelle di destinazione seguendo esattamente l'albero di cartelle originale, consente di gestire un'importante serie di parametri:
  • comprimere le immagini distinguendo tra immagini a singola banda in scala di grigi, file RGB (a colori) e immagini multibanda;
  • definire il fattore di compressione da raggiungere (da 1 - 99);
  • eseguire la rotazione delle immagini, in senso orario o antiorario, di un'angolazione definita a piacere.
Quest'ultima funzione è molto utile quando, per esempio, siano state acquisite a scanner numerose immagini ed i fogli sorgenti siano stati posizionati storti sul piano dello scanner. Grazie a questo strumento quindi non serve lanciare separatamente la procedura di rotazione delle immagini e poi quella di compressione, ma si può fare tutto in automatico, risparmiando così un sacco di tempo.

Esiste un wizard che effettua la rotazione e la compressione dei file con la stessa estensione presenti in una cartella (ma non nelle sottocartelle): si chiama “Rotate or Resample Images in batch”. Per raggiungerlo, dal menu "Toolbars" si attivi la toolbar “ESG Utilities”. Il tool che cito è il quarto da sinistra nella barra degli strumenti in basso.

Per usare ECW Tree bisogna aver installato ER Mapper Professional.


Un suggerimento pratico che vogliamo darvi è di effettuare prima la rotazione e poi la compressione. Questo sia per motivi di qualità visiva dell'immagine finale, che di velocità di esecuzione.

Buona compressione a tutti !!

21 novembre 2011

Da Intergraph | ERDAS, le soluzioni per i tuoi dati LiDAR


A seguito dell'acquisizione della Intergraph Corporation dello scorso anno, la Hexagon AB, società leader nelle tecnologie di misurazione globale, ha consolidato la sua posizione di leadership nel settore geospaziale ed ingegneristico. Intergraph si è andata ad affiancare alle altre società del gruppo, Leica Geosystems e la stessa ERDAS che è oggi confluita proprio nella divisione SG&I (Security, Government and Infrastructure) di Intergraph.


Un chiaro esempio di come le soluzioni Leica Geosystems, ERDAS ed Intergraph coprano tutta la catena del valore dei dati geospaziali si ha con i dati Lidar e le nuvole di punti in senso lato.
Dalla loro acquisizione all'elaborazione, per giungere alla diffusione su Web per produrre informazioni ad alto valore aggiunto, il gruppo Hexagon risponde a tutte le esigenze applicative. ERDAS ha realizzato una pagina web dedicata al LiDAR sul proprio sito Web, che rende accessibili tutte le risorse utili a sfruttare questa tecnologia sempre più importante nel mercato geospaziale. Vediamo allora quali sono tutte le possibilità offerte dal gruppo Hexagon.

Leica Geosystems mette a disposizione la linea ALS di sensori per il rilievo Lidar ad alta produttività ed accuratezza. Strumenti efficienti per numerose applicazioni, quali la produzione di DEM su aree vaste, le misurazioni volumetriche, il monitoraggio e la mappatura del territorio o delle alluvioni, la stima delle biomasse o applicazioni di tipo ingegneristico ad alta precisione.


Con ERDAS IMAGINE puoi:
  • Visualizzare direttamente nuvole di punti in formato LAS come scala di grigi, livelli di colore o come rilievo ombreggiato;
  • Volare attraverso tali superfici in 3D utilizzando VirtualGIS  per IMAGINE;
  • Creare prodotti derivati, quali rilievi con quote espresse in scala di colori, analisi intervisibilità, pendenza e aspetto;
  • Estrarre features come edifici e alberi;
  • Analizzare i cambiamenti tra due o più date di dati LiDAR, come per mappare i danni da eventi sismici o per identificare attività illegali nell'edilizia.

Numerose sono le funzionalità offerte dalla suite per la fotogrammetrica LPS. In LPS eATE è possibile:
  • Utilizzare l'elaborazione distribuita per generare nuvole di punti dense;
  • Codificare ogni punto con il valore RGB del pixel da cui è stato tratto, fornendo una nuvola di punti fotorealistica;
  • Classificare i punti di uscita come suolo nudo, edifici e vegetazione Snellire il file di output LAS per una più agevole manipolazione successiva
Con gli strumenti contenuti nel "Terrain Preparation Tool", è possibile:
  • Unire più fonti di dati di elevazione per creare una superficie continua;
  • Dividere file di grandi dimensioni LAS in aree di progetto o in file più gestibili;
  • Generare una superficie raster per numerose visualizzazioni e analisi;
  • Snellire e filtrare i dati LAS;
  • Creare curve di livello 

Anche gli strumenti Intergraph, che oggi possono essere utilizzati in sinergia con le soluzioni desktop ERDAS, offrono funzionalità importanti come in GeoMedia Grid:
  • Elaborare e analizzare grandi archivi di file in formato LAS;
  • Sfruttare gli attributi del dato LiDAR (come classificazione, direzione di scansione, linea di volo) per interrogare ed analizzare in modo interattivo i file LAS;
  • Creare Digital Elevation Models (DEM) ad alta risoluzione da usare come input per una vasta gamma di analisi successive;
  • Salvare facilmente e condividere flussi di lavoro di elaborazioni di dati LiDAR

Per rispondere alle esigenze di grandi enti ed aziende, infine, ERDAS APOLLO permette agli utenti di scoprire e servire grandi collezioni di dati LiDAR:
  • Catalogare automaticamente il proprio archivio di dati LAS ed effettuare ricerche nel catalogo Utilizzare le query in base ai metadati o all'estensione spaziale;
  • Visualizzare in anteprima i risultati delle query;
  • Modificare la tematizzazione dei dati utilizzando stili differenti;
  • Scaricare i dati sia nel formato originale LAS o come un DEM da utilizzare in applicazioni desktop;
  • Ritagliare ed inviare il DEM.

03 ottobre 2011

Potenzia il valore delle tecniche di Full Motion Video

Identificare i cambiamenti in aree geografiche riprese con tecnologie di Full Motion Video (telecamere video montate su piattaforma aerea quali droni, UAV o da altre sorgenti di ortoimmagini multitemporali) ha richiesto fino ad oggi laboriose attività di fotointerpretazione. Infatti a causa del cambiamento repentino del livello di zoom tipico di queste riprese, il fotointerprete è disorientato nel contestualizzare l'immagine.

L’uso combinato di ERDAS IMAGINE e Intergraph Motion Video Analyst consente di ottimizzare e automatizzare il processo di analisi e mappatura delle aree riprese dai sistemi di rilevamento montati a bordo di queste nuove piattaforme per l'intelligence geospaziale. Questa tecnologia innovativa permette di identificare anche differenti target preimpostati su flussi video, i cui singoli frame vengono ortorettificati al volo e proiettati sulle mappe già disponibili nell'ambiente di lavoro dell'analista.
Questi tool permettono di migliorare l’efficienza nella produzione ed aggiornamento di specifici layer GIS. La riduzione dei costi che ne deriva consente di massimizzare il ritorno di investimento.

Durante il webinar del 5 ottobre alle ore 17:00 (ora italiana) sarà presentato l’intero workflow che parte dalla visualizzazione delle immagini video all’interno di un ambiente di consultazione georeferenziato di dati raster e vettoriali fino alla identificazione e segmentazione dell’area di interesse nel video.
Per registrarti clicca qui.

26 settembre 2011

Con ERDAS alla scoperta di MARTE


Il pianeta Marte è stato oggetto di numerose missioni per la raccolta di dati finalizzati alla ricostruzione del profilo altimetrico superficiale, alla mappatura di acqua sotto la superficie e alla identificazione delle strutture geologiche. Le principali banche dati derivano rispettivamente dalle missioni Mars Reconnaissance Orbiter (sensore SHARAD), Mars Express (MARSIS) e Cassini-Huygens (sul satellite Titano di Saturno). Poiché i centri operativi che gestiscono le banche dati prodotte da ogni singola missione, rispettivamente SHOC (sensore Sharad), MOC (Marsis) e C-PAD (Cassini) consentono la gestione, elaborazione e distribuzione esclusivamente dei dati della singola missione, è emersa la necessità di consentire l’analisi congiunta dei dati delle diverse missioni per incrementare il contenuto informativo dei singoli archivi.

A tal fine l’ASI ha avviato il Planetary Radar Operation Center (PROC) che nasce con l’obiettivo di consentire la fruizione completa delle informazioni delle tre missioni attraverso un unico punto di accesso attraverso lo sviluppo di una Spatial Data Infrastructure (SDI). Il PROC implementa il set minimo di servizi che sono indispensabili nella implementazione di una SDI, come, ad esempio, servizi di ricerca, consultazione, download e di conversione. I dati, una volta processati nei singoli centri operativi SHOC, MOC e C-PAD, vengono catalogati, convertiti e archiviati nel sistema di dissemination del PROC. Successivamente l’amministratore decide se pubblicare tali dati su web, attivando, quindi, servizi OGC quali WMS, WFS, WCS, WMC e GeoRSS.

Il PROC è quindi strutturato ed opera come una vera SDI che consente di catalogare ed archiviare in maniera automatica prodotti in formato standard scientifico (formato PDS), trasformarli in formato JPEG2000 e renderli fruibili via Internet attraverso servizi di mappa OGC. Le tecnologie utilizzate sfruttano lo stato dell’arte sia di prodotti FOSS che commerciali come ERDAS APOLLO Essentials - Image Web Server.
Image Web Server è la soluzione ottimale per la distribuzione di immagini di grandi dimensioni via Internet: un application server specializzato per rendere disponibili on-line grandi volumi di dati raster e immagini geospaziali, sfruttando la tecnologia di compressione ECW e OTDF, senza costruire le piramidi delle immagini o seguire procedure complicate. Consente di effettuare zoom e pan in tempo reale su immagini di ogni genere, con un semplice browser internet, e di accedere a database grafici di dimensioni illimitate. ERDAS APOLLO Essentials - IWS è uno dei componenti di base della suite APOLLO di ERDAS e può essere utilizzato indipendentemente dagli altri moduli che compongono la suite. Per questo APOLLO Image Web Server risolve i problemi legati alla pubblicazione di grandi volumi di immagini (mosaici di ortofoto, immagini satellitari ad alta risoluzione, CTR raster ecc.) e per le sue prestazioni è stato scelto come motore cartografico raster all'interno dell'infrastruttura del PROC.

L’accesso al sito web del PROC può essere libero o autenticato. Il portale offre informazioni multimediali relativamente alle missioni e i sensori gestiti dal PROC e l’utente può usufruire dei servizi di community, come la registrazione e l’utilizzo delle diverse newsletter gestite dal sistema, delle mailing list (ad accesso pubblico o riservato) e dei forum di discussione. Tutte le informazioni (dati/documenti) consultabili sono scaricabili attraverso il servizio di Download.
Tra le sezioni alfanumeriche più interessanti del portale è il motore di ricerca GeoAlfanumerico che consente la ricerca di un documento indipendentemente dalla sua tipologia, sia essa un video, un pdf, un articolo, un servizio di mappa, un radargramma. Inserendo i termini da ricercare nell’unica casella di ricerca il motore fornisce la lista dei risultati che possono essere consultati. L’utente seleziona il documento di suo interesse e il client che si aprirà dipenderà dal tipo di dato selezionato: per i video un player Flash, per le mappe uno specifico client WebGIS, e per un radargramma si aprirà il client professionale SpaceGIS.

SpaceGIS è un prodotto del CMS Plone specificatamente sviluppato da Planetek Italia per la consultazione interattiva di dati geografici planetari, appositamente specializzato per una consultazione integrata di dati superficiali (mappe) con dati di sottosuolo (radargrammi) o altimetrici. Attraverso SpaceGIS è possibile gestire i sistemi di riferimento dei diversi pianeti o lune del nostro sistema solare che fanno riferimento non più al classico sistema EPSG, ma allo IAU2000. SpaceGIS sfrutta pienamente la potenza e la versatilità degli standard OGC (WMS, WFS, WCS, WMC e GeoRSS) che sono stati adottati sia per esporre i dati gestiti dal PROC che i servizi cartografici OGC messi a disposizione da enti esterni come, ad esempio, il JPL della NASA.

13 settembre 2011

Elaborare immagini: i primi passi con ERDAS

I primi passi sono quelli che noi tutti abbiamo fatto prima di imparare a camminare e a spostarci autonomamente. Ho voluto tradurre così il titolo del prossimo webinar della ERDAS "Getting Started with Image Analysis" perché si tratterà proprio di un'introduzione all'image processing di dati telerilevati. Questo webinar ha l'obiettivo infatti di fornire agli utenti le prime nozioni, i concetti fondamentali dell'elaborazione di immagini, sfruttando le avanzate capacità di ERDAS IMAGINE.
Il webinar mostrerà una overview delle principali funzionalità di IMAGINE, molto utile per chi ha solo una scarsa esperienza e familiarità col software, oltre ad una dimostrazione di come gestire i break points: un facile strumento per modificare e personalizzare l'apparenza di un'immagine attraverso il suo istogramma di frequenza. Il break point editor consente anche di salvare il particolare modello di stretching creato e richiamarlo in seguito per applicarlo ad un'altra immagine.
L'appuntamento è per domani pomeriggio, come sempre alle 17:00 (ora italiana).
Per seguire questo webinar è necessario registrarsi qui.